martedì 18 ottobre 2011

Istambul

Che dire di Istanbul?
Culla delle civiltà, della fusione di culture e gastronomie.
Meraviglioso incontro coi sorrisi gentili degli abitanti di Istanbul.
Arriviamo in città mercoledì pomeriggio e decidiamo che la cosa migliore sarebbe andare a cena in uno di quei ristoranti con terrazza panoramica. Scegliamo il ristorante dell' Hotel Armata nel quartiere di Sultanameh.
Meglio di quanto potessimo immaginare. Il panorama era spettacolare: da un lato la Moschea Blu  e dall'altro Santa Sofia. Optiamo per il menù degustazione della cucina tradizionale turca. 

© fotopanpepato
Di solito i menù turchi cominciano con una serie di antipasti chiamati “meze” che variano dai patè di legumi, di cereali, olive o melanzane a dei formaggi, ai “dolma” (foglie di vite ripiene di riso e spezie), o insalate di fagioli… ne hanno una infinità e tutti buonissimi!

"Meze"
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Poi è arrivato il piatto forte del nostro menù degustazione chiamato “Sultan”. 
Con questo nome potete capire che non potevamo fare a meno di provarlo…
Una  varietà di carni composta d’agnello, pollo e manzo, preparate alla griglia e in polpette con spezie e accompagnate da riso pilaf, pomodori e peperoni arrostiti. Davvero tutto molto gustoso.
Il dessert meraviglioso, era un gelato alla vaniglia con albicocca secca, fichi, noci, panna e melassa.

Mi spiace che non ho fato le foto, ma quando ho cominciato a mangiare queste leccornie mi sono dimenticata di tutto il resto, sigh…

Facciamo un giretto nel Gran Bazar !

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Uno dei più grandi mercati coperti al mondo, dove si può trovare di tutto. Tappeti, tovaglie, ceramiche, borse in pelle, gioielli, antichità…
La maggior parte dei prodotti in vendita non sono di grande qualità, ma se vi stuzzica la curiosità, potete ancora scovare delle chicche.


Facciamo adesso una passeggiata nel bazar delle spezie?

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Spezie di tutti i colori, sapori e culture!

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Lokum
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Muska pestili
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 Lokum piccoli, piccoli
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Dopo questo giro nel mercato ci è venuta una famona di quelle....

Siamo vicini al Ponte Galata, e che dobbiamo fare se non andare a mangiare nei ristorantini di pesce sotto il ponte??

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Volevamo provare il tradizionale panino di pesce, ma dopo questa  offerta di pesce, che faceva venire l’acquolina in bocca, abbiamo deciso per il branzino alla griglia e le acciughe fritte.  

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Il pesce in Turchia è di una qualità insuperabile e di grande tradizione nelle loro cucine.


I mercati di frutta


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 I succhi appena fatti

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.... di pesce
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Dopo aver visitato San Salvatore in Chora, uno dei gioelli più importanti della pittura Bizantina, 
siamo andati a pranzo nel ristorante Asitane, proprio vicino alla chiesa. Questo ristorante offre un menù elaborato a partire della ricerca nelle cucine di Palazzo Topkapi, Dolmabahce e Palazzo Edirne di ricette ottomane. E' un ristorante molto esigente circa gli ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti, tutti di prima qualità e selezionati come i cereali di Urfa, pistacchi e olio da Gaziantep, agnello da Tekirdag, il formaggio affumicato Cerkez da Adapazari…
L’esperienza, molto gradita è stata sorprendente tanto nell’elaborazione dei piatti come nella presentazione e nel servizio del personale. Raffinato e prezzi onesti.

'Toyga Aşı' 
 Zuppa estiva con Yogurt (Secolo XIV)

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Melone farcito con una miscela di carne tritata, riso, erbe, mandorle, uva passa e cotto nel forno
(1539)
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"Ka'a"
Pesche dolci con noci e gelato
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 e un bel tè per finire il pranzo

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Dopo questo meraviglioso pranzo, andiamo a vedere finalmente Santa Sofia, nel pomeriggio c’è meno gente e di conseguenza meno fila per entrare…
Splendida e magnifica tanto da togliere il fiato. Difficile raccontarvi l’emozione quando sono entrata in quello spazio dove la luce giungeva come nastri bianchi e l’immensità dello spazio che nonostante tutto ti faceva sentire parte del luogo. 

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Direi di andare a cena!
Avevamo molta voglia di andare in questo ristorante-scuola: l' “Istanbul Culinary Institute”,  un centro educativo e di formazione professionale dedicato alla ricerca, all'insegnamento e alla promozione della cucina turca e mediterranea. Molto interessante.
Ecco il loro menù di degustazione.

Il pane buonissimo, di mais e di grano
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 sui tavoli non manca mai l'olio di oliva extravergine con qualche erba aromatica per pucciare il pane

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"Calamaro grigliato con pesto di rucola e insalata di cicorino e burgul"

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"Linguine al cacao con uovo confit"

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 "Sautée di spigola con salsa al limone e domino di patate"

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"Spiedini di agnello sopra formaggio di capra avvolto con polpa di fico secco e verdure miste" 


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Per noi il viaggio è finito qui, ma penso che prima o poi torneremo in Turchia. 
E' un paese che ha tanto da regalarci, una meta per immergersi in una terra accogliente e di antiche civiltà.