Visualizzazione post con etichetta pepe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pepe. Mostra tutti i post

venerdì 1 giugno 2012

Lardo a Colonnata


© fotopanpepato

La zona di Colonnata nelle Alpi Apuane alle spalle di Carrara, è famosa per le cave di marmo, ma il suo piccolo centro è importante e rinomato anche per il suo delizioso lardo. In effetti i due prodotti hanno un legame indissolubile, perché il salume è tenuto a stagionare in vasche, chiamate “conche”, realizzate da un unico blocco di marmo. 
A Colonnata si arriva salendo da Carrara da una strada a curve. Il paesaggio sembra quello di alta montagna, forse anche perché viste da lontano le cime sembrano innevate. Lungo la salita si passa accanto a diverse cave che sembrano delle ferite bianche nella montagna.  Il paesino è veramente raccolto ed impressiona la vicinanza con le cave.
Mentre si passeggia per le viette strette si viene avvolti dal profumo di salumi e spezie, è questa la miglior pubblicità per i produttori dai quali si possono degustare e comprare salumi e formaggi.
Noi ci siamo fermati al Lardarium, fantastico nome!

© fotopanpepato

Abbiamo anche potuto vedere la cella dove tengono le conche per la stagionatura del lardo, con relativa spiegazione del processo. La ricetta varia da produttore a produttore, ma in linea di massima la ricetta è questa: prima si strofina l'interno della vasca con una testa d’aglio, poi si lascia sul fondo un paio di cm di sale.

© fotopanpepato
© fotopanpepato



La schiena di maiale viene tagliata perfettamente a misura della conca, si sfrega il pezzo di lardo da tutti i lati con sale grosso che poi viene alloggiato nella vasca con aglio, rosmarino, pepe, salvia e altre spezie.


© fotopanpepato


La conca viene riempita a strati alternando gli aromi, il sale e il lardo, non devono esserci spazi vuoti, successivamente si chiude con una lastra di marmo e si lascia stagionare per 6 mesi.

© fotopanpepato

 
 Giunge poi il momento di apprezzare questo salume non solo con gli occhi.
Il lardo troneggia in mezzo ad altri salumi e formaggi della zona. Qui lo propongono abbinato a scaglie di cioccolato fondente e ad uvette……….
mmmmm……… si scioglie in bocca. Ci consigliano un bianco della zona perché l’acidità del vino aiuta a sgrassare.

© fotopanpepato

© fotopanpepato


© fotopanpepato


giovedì 22 dicembre 2011

Carciofi aromatici

Natale si avvicina, ecco un'altra idea da regalare.
E' periodo di carciofi e cosa c'è di meglio di un bel vasetto di carciofi sott'olio? si possono aprire per un antipasto, accompagnandoli ad un pezzo di Grana o dei buoni salumi. oppure da mettere nel piatto con un bollito misto.



©fotopanpepato

Ingredienti:
8 carciofi con le spine
1 litro di aceto di vino bianco
50 gr di sale grosso
1 limone
1 cucchiaio di grani di pepe nero
3 chiodi di garofano
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di zucchero
1 spicchio d’aglio
olio extra vergine di olive


mondate i carciofi dalle foglie esterne più dure, le punte e quasi tutto il gambo. Tagliateli a spicchi ed eliminate la barba interna se presente.


©fotopanpepato
  
Tuffateli in acqua acidulata con il limone.  Portate ad ebollizione in una pentola l’aceto un ¼ di litro di acqua, il sale, lo zucchero, l’alloro, metà dei grani di pepe e i chiodi di garofano. 


© fotopanpepato
 
Lasciate bollire per una decina di minuti e buttate i carciofi sgocciolati. Fate riprendere il bollore e cuoceteli fino a quando saranno teneri( basta poco), controllate pungendo con una forchetta. Scolateli e stendeteli sopra un telo per lasciarli sgocciolare bene.


© fotopanpepato

Una volta asciutti, disponeteli nei vasi di vetro puliti e sterilizzati. Pulite l’aglio, tagliatelo e dividetelo nei vasi, distribuite anche il pepe. Coprite tutto con olio cercando di far uscire tutta l’aria premendo con una forchetta. Chiudete bene i vasi con delle capsule pulite. 


© fotopanpepato

 Per maggior sicurezza io li ho sterilizzati una mezzoretta in acqua bollente, lasciandoli raffreddare nella stessa acqua.